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Rassegna stampa

"APalermo è solo questione di lievi effetti collaterali della magnificenza. Basta conoscerli per sopravvivere". Caustico e divertente, il nuovo libro di Valentina Gebbia "Palermo manuale di sopravvivenza" racconta gli ossimori della città senza ricorrere a nessuna esaltazione forzata. L' eterna questione dei parcheggi, il cibo, i senza casa, i bandi e i concorsi, il problema dell' acqua e tanto altro, un manuale per districarsi nella giungla di divieti, che solo a Palermo non sono tali, e di usanze che nel resto Italia sembrerebbero desuete o, peggio ancora, tribali: linee guida, insomma, per scoprire i paradossi di chi è un palermitano "puro" perché qui ha scelto di vivere ma se ne lamenta in continuazione, «è un solista anche quando canta in coro ed è un singolo anche quando gioca in squadra» e, ovviamente «ha sempre ragione per unzione divina». Come amare allora questa città così difficile? E, soprattutto, come imparare a conoscerla? Basta sfogliare il divertente libro della Gebbia per avere un' idea. (LA REPUBBLICA)

"La scommessa dell'editoria italiana si chiama Valentina Gebbia... scrittura a fotogrammi, linguaggio mai involuto... nelle sue pagine saltano, uno dopo l'altro, tanti luoghi comuni della Sicilia" (PANORAMA)

"Un giallo impeccabile, ambientato tra Ustica e il vociante e caotico quartiere palermitano del Borgo Vecchio col suo pittoresco mercato sempre in movimento. Scrittura ammiccante, dialoghi vivaci e ricchi di humour..." (LA REPUBBLICA)

"Una storia godibile e leggera" (D - LA REPUBBLICA DELLE DONNE)

"Uno dei libri più appassionanti, divertenti e intelligenti da portare in vacanza" (DONNA MODERNA)

"... è un viaggio appassionato all'interno della nostra città e nel racconto ricco di fascino e intrighi, ritroviamo noi stessi, con la nostra palermitanità unica in tutto il mondo, fatta di sentimenti forti e genuini" (L'ORA)

"Un giallo tutto da ridere, fin dal titolo, parafrasando Marilyn e il suo film. Una voce nuova e fuori dal coro, testimone di una città una e trina della quale è profondamente innamorata..." (LA REPUBBLICA)

"...L'autrice ha scelto la strada della leggerezza ironica per compensare la pesantezza dell'ingorgo di ricatti, imbrogli, segreti inconfessabili che sta dietro l'uccisione di una vecchia e perfida fattucchiera..." (IL GIORNALE DI SICILIA)

"...la narrazione coinvolge avvincendo sin dalle prime pagine e , senza accorgersene, presi dal racconto gustoso ed originale, ci si innamora della leggerezza dei personaggi, delle atmosfere della città, delle micro-realtà di vita quotidiana spesso sotto gli occhi di tutti, ma a cui non si fa caso quasi mai... leggerlo è regalarsi due ore di sano rilassamento, condite da momenti di puro divertimento" (L'ISOLA DEL SOLE)

"...è un viaggio ricco di fascino e di intrigo, dentro una città con le sue abitudini, i suoi modi di essere, i suoi vizi, le sue virtù... I personaggi e l'atmosfera descritti... rappresentano Palermo con tutto quel bagaglio di miserie, di vitalità, di arte dell'arrangiarsi... Valentina Gebbia sfrutta la sua sensibilità ed il suo carattere poliedrico per aprire un nuovo ed originale filone di lettura di vita palermitana" (PALERMO)

"...divertente giallo ambientato a Palermo, che si legge tutto d'un fiato... sullo sfondo c'è la città di Palermo, con i suoi nei e con la sua suggestione" (LA SICILIA)

"Di un verismo sorprendente, addirittura spregiudicato per una donna, la narrazione scorre piacevole e veloce... Vi sono pennellate riuscitissime come quella della sirena che violenta il silenzio... il sole al tramonto, dietro Montepellegrino che screziava di rosso e arancio vivo le nuvole a brandelli rimaste nel cielo... insomma c'è di tutto, la suspance, l'interesse crescente per approdare alla soluzione del mistero, la catarsi" (AMERICA OGGI - New York)

RAI UNOMATTINA. Valentina Gebbia, intervistata da Roberta Capua, presenta "Estate di San Martino" in uno spazio interamente dedicato alla Sicilia. A illustrare i piatti che l'autrice descrive nel libro, il noto gourmet Peppe Giuffrè.

In Sicilia nulla è come appare. Chi non ricorda cosa succede a Canneto di Caronia? Un incubo collettivo tuttora mai chiarito.(...)  tutto materiale che fatalmente non poteva trovare in una scrittrice ironica e sensibile come la Gebbia, la propria musa letteraria, così il mistero delle fiamme, provocato dalla stupidità degli uomini (rifiuti tossici), si intreccia con un passato millenario. Scrittura agile e disinvolta rendono godibilissimo questo romanzo. (MILANO NERA)

Valentina Gebbia si è ispirata a quei fatti per scrivere un romanzo del quale è protagonista Febronia, restauratrice di statue, bassorilievi e colonne, che si trova coinvolta suo malgrado in un intrico di verità oscure e di misteri che affondano le radici oltre il tempo. La vera, grande protagonista del libro è però la Sicilia, con tutta la sua bellezza. In questo senso, 'Fuoco grande' è prima di tutto una dichiarazione d'amore". (DOMENICA QUIZ -RCS)

Intervista: Valentina Gebbia, autrice del libro "Fuoco Grande"

"Durante la fase esplorativa, mentre mi accingevo a scrivere il libro, mi sono convinta vi fossero diverse verita’. Ma dopo la pubblicazione del libro la mia verita’ si e’ modificata. Anche a seguito delle numerose persone che mi hanno riferito di essere state testimoni di fenomeni strani. I pescatori parlano di strane luci in mare che si spostano sotto la superficie dell’acqua, altri dicono di avere visto in cielo oggetti a forma discoidale o di sigaro. Cosi’ come sono avvenuti anche molti avvistamenti nelle campagne". (VOYAGER, RAI2)

Con questo nuovo romanzo della prolifica autrice palermitana, il noir si
conferma come la forma narrativa più impegnata e attuale di questo terzo
millennio. La storia propone infatti, in modo ovviamente fantasioso e
romanzato, una possibile soluzione al mistero degli incendi di Caronia, che da
tempo divampano nelle case del paese senza un perché.
(NOIR MAGAZINE)

Sui misteri e le vicende di Caronia, la giornalista Valentina Gebbia ha scritto un libro che analizza, tra cronaca e romanzo, gli eventi che hanno sconvoltola vita del piccolo borgo situato tra la ferovia e il mare della costa messinese. L'autrice, alla ricerca della verità, ha dedicato un'attenzione particolare al punto di vista degli abitanti che vivono ancora nell'assoluta mancanza di certezze quotidiane.(VERISSIMO, CANALE 5)

Tra giallo, avventura e sentimento, quelle della Gebbia sono pagine che si leggono d’un fiato, e nelle quali, con ironia e romanticismo, gli spaventosi fatti di Canneto si intrecciano a una storia d’amicizia fra donne ‘sull’orlo di una crisi di nervi’, di uomini disattenti, e a una vicenda d’amore sepolta in un remoto passato. Più specificatamente ai tempo remoto della Magna Grecia: quando la Sicilia era ancora davvero magica”.(IL GIORNALE DI SICILIA)

Con la sua tagliente, a volte esilarante, ironia la Gebbia transustanzia il romanzo estivo in belle — e non facili — lettere e compie il miracolo di farci conoscere e vivere una Palermo spaccata da contraddizioni che ne fanno una metropoli strampalata del meltig pot etnico, uno dei centri del Mediterreo creolo sognato da Jean-Claude Izzo.(THRILLER MAGAZINE)

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Bisacquino Festival Set 2010

 

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Courmayeur Noir in Festival

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Premio UsticArte

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Torino, Fiera del Libro, maggio 2007

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Firenze, Terrafutura, maggio 2007

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